duDAT non significa "due dati" in bolognese.

Beatles, customer satisfaction e risultati di esercizio.

Da appassionati prima, e professionisti poi della comunicazione, sappiamo bene che una marca, un brand, deve far parlare i propri prodotti, senza parlare tanto di sé: i Beatles non hanno bisogno di presentazioni. I Beatles sono le loro canzoni.

Vale anche per le realtà aziendali come duDAT. Ce ne sono tante, on line, e tutte parlano tantissimo della loro storia, delle loro competenze, dei risultati e dei premi che hanno ottenuto. Anche noi potremmo raccontare una lunga storia, ma per farla breve è la storia di una start-up fondata da un paio di studenti universitari diventata in breve un'Azienda con clienti da Varese a Lamezia, un organico in continua crescita e clienti dai nomi sempre più importanti.

 

Anche noi potremmo parlarvi delle nostre competenze, e dei progetti che abbiamo realizzato in cinque anni di lavoro. Ma noi vogliamo essere come i Beatles, e vogliamo che a parlare siano i nostri risultati.

 

Siamo orgogliosi non solo della qualità del nostro lavoro, ma anche e soprattutto dalla qualità del nostro servizio: il 95% dei nostri clienti non ha cambiato fornitore da quando lavora con noi. E' forse anche grazie a questo che dal 2003 a oggi abbiamo raddoppiato ogni anno il fatturato dell'anno precedente.

 

Per il resto le sezioni Design, Software e — soprattutto — Clienti, che mostrano alcuni dei nostri lavori nel campo del Web, della Grafica o delle Web Applications, sono più eloquenti di mille parole.

Perchè le belle parole, a meno che non siano quelle di Strawberry Fields Forever, contano poco.
Qui contano i fatti.

 

Per il resto, se si può fare, possiamo farlo.

Well I just had to laugh / I saw the photograph.

  • In alto a sinistra, la mano di Jennifer Santoro clicca un punto fermo sulla posizione di duDAT in una delicatissima negoziazione. Forse internazionale.
  • In basso a sinistra, microfono slanciato verso le incognite del codice. Il microfono e la testa che lo regge provengono effettivamente da duDAT.
  • Effetti speciali e colori ultra vivaci? No, si tratta di un vero router, che ogni giorno dà il suo fedele, modesto ma impagabile contributo all'efficienza produttiva di duDAT.
  • In basso: statuetta vudù e scheletro di hacker propiziano il sudato lavoro a tratti mistico del nostro team di sviluppo.
  • Il calcetto omaggio della prestigiosa ditta fornitrice di cancelleria. Il torneo di calcio balilla è festosamente obbligatorio in ogni ordine e grado aziendale.
  • Cartacce impilate e faldoni smaglianti. Le due facce della creatività e del rigore di Fabio Fellini, non necessariamente in quest'ordine.
  • Cubo di Rubik. Consulente personale di Fabrizio Franzé.
  • Solerti mani di programmatori. Nomi non pervenuti, ad occhio potrebbero essere matricola 6 e matricola 7.