Il numero perfetto. Ecco a voi DATlemon 3.0.

DATlemon è il software per la tracciabilità di produzione sviluppato da duDAT Srl e adatto a tutte le filiere alimentari interessate dalla legge 178/2002.

DATlemon 3.0 implementa nuove funzionalità che lo rendono uno strumento ancora più rapido nella gestione della tracciabilità dei prodotti. Nata dalla vocazione per il design, dall’ambizione pratica e dall’esperienza di settore, la nuova versione 3.0 di DATlemon supporta anche la recente normativa che impone la rintracciabilità al settore dei fertilizzanti.
Adesso DATlemon è più potente, più intelligente e più economico.
E anche più bello.

La nuova interfaccia di DATlemon 3.0

La nuova interfaccia di DATlemon 3.0DATlemon 3.0 monta la nuova interfaccia utente che ne ottimizza la rapidità d'uso e di apprendimento.
La nuova interfaccia è infatti dotata delle migliori soluzioni di design studiate per il più adeguato supporto dell'interazione.

La nuova linea grafica degli spazi di lavoro rende ancora più efficiente l'interazione, conservando l'agilità d'uso dell'applicazione Web based: DATlemon si usa come un normale sito web e prevede nativamente la multiutenza. Senza alcun costo aggiuntivo.

Nuove funzionalità

DATlemon 3.0 offre una gamma di nuove funzionalità per la gestione del processo di tracciabilità: dalla gestione delle mescole, dedicata in particolare ai liquidi (latte, olio e vino) e agli sfarinati (polveri, farine, fertilizzanti compostati), alla vista ed esportazione di tutti i dati con un semplice click, dalle funzioni di calcolo più complesse, adatte per la gestione di batterie di analisi, alle specifiche di data mining, in grado di estrapolare e combinare i dati in valutazioni statistiche, grafici e confronti.

Scopri le nuove funzionalità di DATlemon 3.0 »

Esperienza

L'esperienza di duDAT nel settore della tracciabilità alimentare ha conquistato la fiducia di diverse realtà, dal salumificio, alla produzione di fertilizzanti, alla Pubblica Amministrazione.

DATLemon è infatti stato scelto dall'Agenzia Regionale per lo Sviluppo e L'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio (ARSIAL) per la verticalizzazione programmata della filiera olivoleica del Lazio. Il progetto rappresenta la realizzazione di un percorso di valorizzazione del prodotto a supporto delle produzioni locali, tradizionalmente vanto del Made in Italy e particolarmente adatte all'esemplificazione dei risultati possibili nella promozione della qualità di prodotti e realtà del territorio.

Scopri tutto sul progetto Rintraccia l'Olio del Lazio »

Convenienza

DATlemon 3.0 è stato sviluppato per consentire alle Piccole e Medie Imprese di effettuare tutte le operazioni di tracciabilità alimentare a costi contenuti, e per garantire la massima flessibilità e personalizzazione alle Aziende interessate a un prodotto su misura ed economico.

Puoi richiedere un preventivo gratuito per la versione di DATlemon adatta alla tua filiera contattando l'Ufficio Commerciale di duDAT.

In primo piano

Nuova normativa sui fertilizzanti

La circolare n. 4786 del 25 febbraio 2008 MiPAAF redatta con funzione esplicativa sull'applicazione del decreto legislativo 29 aprile 2006, n. 217 (GU n. 86 del 11-4-2008) prevede il sanzionamento della mancata gestione della tracciabilità dei fertilizzanti con un'ammenda di 12.000,00 euro e rapide prospettive di sequestro.
Dubbi sono stati espressi dalle associazioni di categoria sull'interpretazione del capoverso della circolare che recita "L'art. 8, comma 2 del decreto legislativo n. 217/2006 stabilisce che i fabbricanti di fertilizzanti, al fine di garantire la tracciabilità dei concimi CE e degli altri fertilizzanti, conservino le registrazioni sull'origine dei concimi".
Molti infatti ritengono che con ciò si intendano le sole materie prime. Se così fosse le semplici bolle di accompagnamento delle merci in ingresso sarebbero sufficienti per garantire la tracciabilità richiesta.
Le ispezioni che sono iniziate nel mese di luglio 2008 hanno invece chiarito che la tracciabilità richiesta copre tutto il processo produttivo e quindi il prodotto finito.
Le numerose ammende comminate sono state motivate a verbale proprio con la violazione del succitato articolo 8 del D. Lgs.vo 217/06.

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