News del mese luglio, 2005

21 luglio 2005

La nuova release di DATlemon è Juicy

Unveiling DATlemon 1.1 codename Juicy - Il succo del discorso

12 luglio 2005

La lunga marcia di Longhorn

Longhorn logoManca ancora più di un anno (il lancio sul mercato è fissato per l’Autunno del 2006), eppure il nuovo sistema operativo di casa Microsoft, erede della famiglia Windows, fa già parlare abbondantemente di sè. Pare infatti che entro la fine dell’Estate farà la sua comparsa la prima versione beta dell’attesissimo successore di Windows XP (che risale al 2001), che comincerà a svelare le numerose novità più volte anticipate negli scorsi anni. Già in un articolo del 2002 il commentatore Steven Johnson ventilava la possibilità di un deciso cambio di rotta nell’approccio finora utilizzato per gestire l’interazione tra sistema e utente, passando dal classico uso della metafora della scrivania e del binomio file/applicazioni all’utilizzo di un database integrato progettato per legare tutti i diversi tipi di file ad un’unica interfaccia.
Nonostante sia stato annunciato che la Longhorn Beta 1 sarà priva della nuova interfaccia utente -che verrà integrata nel sistema solo dalla Beta 2- in rete è già possibile imbattersi in alcuni screenshots che mostrano che forma avrà l’interazione uomo-macchina nei prossimi anni.

Il modello d’interazione non pare troppo dissimile da quello di Windows XP, benchè la nuova grafica costruita con Avalon, ‘acquosa’ e basata su un grande uso delle trasparenze, sia molto d’effetto. E’ lecito però immaginarsi che la casa di Redmond abbia ancora molte frecce al proprio arco, e che prima dell’Autunno del 2006 ci riserverà ancora molte -non tutte, positive, probabilmente- sosprese.

4 luglio 2005

Latte: il consumatore sceglie la qualità

L'immagine mostra una brocca di latte vicino ad un computer che ne gestisce la tracciabilitàSulla base dei dati raccolti da Ismea-AcNielsen per conto di CIA, emerge che il latte fresco comune ha fatto registrare un calo nelle vendite del 3,6%, mentre sono cresciute quelle di latte di alta qualità. In calo il latte UHT. Allo yogurt naturale si preferisce quello aromatizzato. CIA – Confederazione Italiana Agricoltori – rileva che gli acquisti domestici di latte sono diminuiti negli ultimi cinque anni del 2,6 per cento.

I dati di Ismea-AcNielsen mettono in risalto che il consumo di latte fresco comune è passato da 1.06.700 tonnellate del 2000 a 918.054 tonnellate del 2004; quello di alta qualità è, invece, salito da 361.031 a 381.538 tonnellate. Il latte UHT, che risulta ancora il più venduto nel nostro Paese è sceso da 1.552.235 a 1.434.273 tonnellate.

Dai dati emerge quindi una crescente attenzione del consumatore ai requisiti del prodotto che consuma, da tempo messi in evidenza con attenti riferimenti alla tracciabilità del latte alta qualità. Garanzia, sicurezza e certificazione si configurano quindi come vero e proprio valore aggiunto per il prodotto, e si affermano sempre più come requisiti essenziali per lo sviluppo del settore e per il successo delle singole aziende produttrici.



In linea con la normativa e allo stesso tempo con l’esigenza di trasparenza espressa dalle scelte dei consumatori in merito alla sicurezza ed alla garanzia del prodotto, dallo scorso 7 giugno è obbligatorio dettagliare su tutte le confezioni di latte fresco la rintracciabilità della sua zona di mungitura e di allevamento dei capi. Un requisito di sicurezza che, per quanto gratuito, accresce notevolemente nel cliente la percezione di affidabilità.
Il settore della produzione e della commercializzazione del latte e dei suoi derivati è sempre più attivo nello sviluppo di soluzioni produttive ma anche alla costante ricerca di strumenti di supporto, spesso software specializzati per il settore agroalimentare che garantiscono la possibilità di offrire ai propri clienti la massima sicurezza e le più complete informazioni per la scelta dei propri consumi.