News sull'Argomento ‘Pubblica Amministrazione’

17 luglio 2008

Al via le ispezioni per la verifica della tracciabilità dei fertilizzanti

DATlemon gestisce la tracciabilità dei fertilizzantiIl decreto legislativo 29 aprile 2006, n. 217 — pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 86 del 11-4-2008) — prevede il sanzionamento delle Aziende produttrici di fertilizzanti che non gestiscono la tracciabilità di prodotto con un’ammenda di 12.000,00 euro e rapide prospettive di sequestro.

Nonostante i dubbi espressi dalle associazioni di categoria, che ritenevano che il decreto interessasse la tracciabilità delle sole materie prime e che le semplici bolle di accompagnamento delle merci in ingresso sarebbero state sufficienti per garantire la tracciabilità richiesta, le ispezioni che sono iniziate nel mese di luglio 2008 hanno invece chiarito che la tracciabilità richiesta copre tutto il processo produttivo dei fertilizzanti e quindi il prodotto finito.
Le numerose ammende comminate sono infatti state motivate a verbale con la violazione dell’articolo 8 del D.

Lgs.vo 217/06, che recita testualmente: "[omissis] il fabbricante per garantire la tracciabilità dei concimi<

/strong> CE e degli altri fertilizzanti, conserva registrazione sull’origine dei concimi. Essa e’ messa a disposizione degli Stati membri per fini ispettivi, fintantoche’ il concime e’ immesso sul mercato e per altri due anni dopo che il fabbricante ne ha cessato l’immissione sul mercato".

La nuova versione di DATlemon 3 supporta la tracciabilità dei fertilizzanti: la nuova release, infatti, implementa tutte le necessarie funzionalità per adempiere al succitato decreto 217/2006.

Scopri la tracciabilità dei fertilizzanti con DATlemon »

9 febbraio 2007

Tracciabilità dell’olio: la Regione Lazio sceglie DATlemon

Lemon3 - la filiera dell'olio secondo duDATDal 29 gennaio in test presso 75 aziende del comparto olivoleico dell’intero territorio laziale, DATlemon si fa in tre.
Lemon3 è il progetto che ha conquistato la fiducia della Regione Lazio, aggiudicandosi la gara d’appalto bandita da Arsial per la "individuazione di un modello di tracciabilità per l’olio extravergine d’oliva del Lazio".

Il progetto si articola nella definizione e nella gestione di una dinamica di filiera integrata, che copre il comparto olivoleico gestendo in forma coordinata le realtà produttive coinvolte.
La struttura di rete impostata da Arsial e finanziata dal MIPAAF coinvolge aziende agricole e frantoi in un modello che propone procedure e strumenti tecnici per la più ampia, completa e funzionale gestione della tracciabilità di filiera nell’ottica dell’aderenza alla normativa e della valorizzazione del prodotto.

Lemon3 è lo strumento software scelto da Arsial per censire il workflow produttivo e gestire la tracciabilità di prodotto in ogni suo aspetto.


Quaderno di campagna del comparto olivoleico, tracciabilità di frantoio e amministrazione centralizzata. Ogni funzione è gestita da un modulo indipendente di DATlemon, e ciascun modulo è connesso ad un databese centrale che consente la gestione di licenze multiple.
Grazie alla sofisticata programmazione del database, il modulo destinato all’amministratre del sistema, che nell’ambito del progetto sarà collegato al Portale dell’Olio extravergine d’oliva del Lazio, può gestire ogni utenza, valorizzare dati e creare statistiche, produrre report e aggiornare l’accesso al portale stesso.

Lemon3 è dal 29 gennaio 2007 in test presso le aziende del Lazio, per cui sono in funzione 107 distinte licenze. DATlemon non aveva mai fatto tante cose contemporaneamente.


L’esperienza nel progetto "individuazione di un modello di tracciabilità per l’olio extravergine d’oliva del Lazio" mette a frutto gli sforzi profusi da duDAT nella progettazione e nella realizzazione di soluzioni integrate di filiera. La verticalizzazione programmata e messa in atto da Arsial rappresenta la realizzazione di un percorso di valorizzazione del prodotto a supporto delle produzioni locali, tradizionalmente vanto del Made in Italy e particolarmente adatte all’esemplificazione dei risultati possibili nella promozione della qualità di prodotti e realtà del territorio.

27 maggio 2005

Entro l’anno un codice per la Privacy su Internet

privacy Un codice per la privacy su Internet, che regoli l’uso dei dati personali e che si assicuri che questo non vada a ledere le libertà fondamentali e i diritti dei cittadini; tutto questo in relazione a un contesto problematico, sfuggente e in continua evoluzione come quello di Internet. E’ questo l’intento del nuovo Presidente dell’Authority per la privacy, Francesco Pizzetti, in carica dal 18 aprile scorso, che è recentemente intervenuto in Commissione affari costituzionali del Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’innovazione tecnologica nelle amministrazioni pubbliche.


Il Garante vede il nuovo codice deontologico come “un’importante conquista anche sul piano della diffusione concreta della cultura della privacy”, e assicura che non sarà un ostacolo all’informatizzazione delle strutture, ma un presupposto per mantenere la figura del cittadino al centro delle reti tecnologiche in piena sicurezza.

Il nuovo codice dovrebbe essere messo a punto entro l’anno.

17 maggio 2005

Pubblicato il Codice dell’Amministrazione Digitale

L'immagine mostra il martelletto del giudice su una pila di libriE’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 2005, il Decreto legislativo numero 82 del 7 marzo 2005, recante il “Codice dell’Amministrazione Digitale”, la riforma organizzativa dello Stato che interviene sul fronte dell’informatizzazione dei servizi forniti dal settore pubblico. Questo nuovo strumento giuridico si propone di offrire un quadro normativo coerente in grado di affrontare i temi e le esigenze legate all’ingresso delle nuove tecnologie digitali nella Pubblica Amministrazione. Il testo approvato ha recepito le indicazioni formulate dai vari soggetti istituzionali che nel corso di due anni di lavoro hanno individuato esigenze snellimento delle procedure e di adattamento della normativa alle caratteristiche di dinamismo dell’innovazione tecnologia.

Il Ministro Stanca, nel corso della conferenza stampa di presentazione, ha sottolineato che questo provvedimento "
è parte di una strategia complessiva tesa a trasformare la pubblica amministrazione da handicap a punto di forza per il nostro competere nell’economia mondiale".

Fra le novità introdotte dal codice una in particolare pare volta ad accellerare molte pratiche: gli atti, i dati, i documenti, le scritture contabili, se prodotti in modo digitale e contenuti in archivi informatici, avranno la stessa validità giuridica dei documenti cartacei.

In tal modo si ridurranno tempi e costi di gestione.

Sul sito di CNIPA tutte le novità introdotte dal codice approvato ieri.